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11.02.2014

Australia: la siccità provoca un’impennata delle esportazioni

A gennaio, l'impennata delle macellazioni di bovini, causata dalla forte siccità che ha colpito l'Australia, ha portato i volumi delle esportazioni di manzo verso un nuovo livello record.

Lo scorso mese, le scarse precipitazioni e l'aumento delle temperature su gran parte del Queensland e nella zona settentrionale del Nuovo Galles del Sud, hanno comportato un forte incremento delle macellazioni settimanali di bovini pari al 19% in più rispetto al livello registrato lo scorso anno, arrivando quindi a 122.000 capi a settimana. Come conseguenza diretta, le esportazioni di carne di manzo e di vitello hanno raggiunto la cifra record di 70.000 tonnellate, un aumento del 26% su base annua, record assoluto per le esportazioni mensili.

Nonostante ciò possa sembrare un'ottima notizia per il settore, fino a quando non ci sarà un miglioramento delle condizioni climatiche, accompagnato da una contrazione dell'offerta, qualsiasi aumento di prezzo non sarà sfruttato dagli allevatori.

Per quanto riguarda i mercati di destinazione dei prodotti australiani, la Corea nel Sud fa registrare un aumento della domanda, pari al +31%, circa 10.000 tonnellate, dovuta soprattutto al Nuovo Anno Lunare. Anche il mercato statunitense fa registrare un aumento, +16%, pari a quasi 14.000 tonnellate, dovuto anch'esso dalla siccità che ha colpito diversi stati americani. Il mercato cinese è quello che più è in aumento: le esportazioni riguardanti il solo mese di gennaio fanno registrare un +125%, ossia 10.000 tonnellate.

Fonte

Foto:mensatic/morgueFile