News generali

30 luglio 2021

Pubblicata l'edizione 2021 de "Il mercato del latte"

A luglio 2021 è stato pubblicato Il Rapporto sul mercato del latte sottoforma di e-book gratuitamente scaricabile da tutti gli utenti. Curato dall'Osservatorio sul mercato dei prodotti zootecnici giunge alla sua ventiseiesima edizione, si propone come...
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11 febbraio 2019

Pillole internazionali: un 2017 combattuto ed un 2018 di crescita per FrieslandCampina

Il 2018 di FrieslandCampina, cooperativa olandese operante nel mercato dei lattiero-caseari, non si apre nel migliore dei modi: nel bilancio 2017 la voce profitti è pari a 227 mln di €, ben 135 mln in meno rispetto a quanto fatto segnare l'anno prima....
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28 gennaio 2019

Inizio dolce ma finale amaro: il 2018 a due facce dell’indice FAO dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari

A differenza di quanto accaduto nel 2017, dove si verifica una crescita su base annua dell'8,1%, l'indice FAO dei prezzi degli alimenti si contrae di 3,5 punti percentuali l'anno dopo, posizionando il valore medio a 168,4 punti. Tra i diversi indici di...
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24.09.2021

RAPPORTO LATTE 2020 _ COMUNICATO STAMPA

Con Covid-19 aumentano i consumi domestici
di latte e derivati

Nel report il Mercato del latte edito dalla Smea dell’Università Cattolica di Cremona informazioni ed elaborazioni utili all’intera filiera lattiero-casearia

 

Sempre più dati lo confermano: la pandemia da Covid-19 ha spinto gli italiani a un maggior consumo di prodotti alimentari in casa, e latte e derivati lattiero-caseari non hanno fatto eccezione. Ciò è avvenuto soprattutto nelle prime fasi, quelle interessate dai più duri lockdown. E così, dopo anni caratterizzati da andamenti negativi, nel 2020 la spesa al dettaglio delle famiglie italiane ha invertito la tendenza.

Ma vediamo meglio i dati, così come riportati dal report Il Mercato del latte, a cura del professor Daniele Rama ed edito dalla Smea, Alta scuola di management ed economia agro-alimentare dell’Università Cattolica di Cremona. Nel 2019 in Italia la spesa delle famiglie per latte e derivati si contrae, seppur debolmente, per il secondo anno consecutivo: ammonta a circa 10,4 miliardi di euro, -0,1% su base annua. Il risultato negativo è dovuto unicamente al ribasso dei volumi acquistati, che rispetto al 2018 sono diminuiti dell’1,3%. I valori medi unitari, infatti, crescono dell’1,2%. Questa ennesima battuta di arresto nei volumi acquistati non trova tuttavia conferma nel primo semestre del 2020, poiché, a causa delle restrizioni governative legate alla pandemia di Covid-19, che hanno limitato la possibilità dei pasti fuori casa, gli acquisti in volume delle famiglie registrano una variazione tendenziale del +5,7%; in termini di valore il rialzo sale all’11,2%.

 

Ma la pandemia pesa sull’export

Nel 2019, secondo i dati Istat ancora provvisori, continua la crescita degli introiti provenienti dall’export di prodotti lattiero-caseari italiani. Le esportazioni, costituite prevalentemente da formaggi, proseguono la loro tendenza positiva mostrando una crescita sia dei volumi scambiati – misurati in quantità di latte equivalente – che dei valori monetari. Tuttavia, il trend positivo dell’export si arresta nei primi nove mesi del 2020 su cui impatta l’effetto del Covid-19. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i quantitativi in equivalente latte aumentano modestamente, mentre i valori monetari mostrano un segno negativo. In entrambi i casi le variazioni percentuali sono inferiori all’1%, ad indicare una sostanziale tenuta degli scambi se confrontati con l’andamento complessivo della bilancia commerciale italiana.

 

E il comparto zootecnico è sempre più “concentrato”

È da anni ormai che la zootecnia italiana sta evolvendo verso una struttura a minor numero di aziende ma di maggiore dimensione. Dai dati appena usciti nel rapporto Smea Il mercato del latte, si può infatti osservare che quattro province (Brescia, Cremona, Mantova e Parma) realizzano ciascuna oltre il 5% della produzione nazionale di latte. Nel complesso sono passate dal 33,1% di prodotto commercializzato nel 2008/09 al 36,5% nel 2019/20. Questa concentrazione avviene nel contesto di una crescita produttiva globale, che si riflette in una tendenza a ridurre il periodo di “inattività” delle bovine: tra il 2019 e il 2020, mentre resta costante il numero complessivo di vacche, quelle che hanno partorito prima dei 24 mesi passano da 13 mila e settecento a 15 mila e novecento.

 

Un punto di riferimento per tutta la filiera

Il Mercato del Latte viene elaborato dall’Osservatorio sul mercato dei prodotti zootecnici (Ompz) a cadenza annuale ininterrottamente dal 1995 per fornire uno strumento a supporto di tutti gli attori della filiera latte: le istituzioni, le strutture associative e gli operatori economici. Le analisi contenute nel rapporto si estendono dagli allevamenti al consumatore finale, coprendo tutti gli stadi della filiera: la produzione di latte, la trasformazione, la distribuzione, i consumi e l’import export. L’attenzione è anche dedicata al contesto e ai meccanismi di regolazione e di collegamento verticale: il mercato internazionale, le politiche settoriali, i costi di produzione, i prezzi e i loro meccanismi di determinazione. In tal modo è possibile dare un’immagine precisa nei dettagli, ma anche organizzata in una visione d’insieme, della catena del valore: come questo si genera e come si distribuisce tra gli attori, quali sono i punti virtuosi, gli snodi critici e le tendenze in atto.

 

Il volume è liberamente scaricabile al link: http://www.ompz.it/fileadmin/user_upload/2021/RAPPORTO_LATTE_2020.pdf

 

Cos’è la SMEA

Dal 1984 la mission di SMEA è promuovere la cultura economica e gestionale nel sistema agro-alimentare, svolgendo attività di formazione e ricerca e offrendo servizi di consulenza e divulgazione. SMEA fa parte delle “Alte Scuole” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, un riconoscimento per l’eccellenza nella formazione e nella ricerca universitaria, ed è inoltre socio dell’Asfor, l’Associazione Italiana per la Formazione Manageriale, che ha da sempre l'obiettivo di sviluppare la cultura di gestione in Italia e di qualificare l'offerta di formazione manageriale.

L’offerta formativa comprende

-          Laurea Magistrale in Agricultural and food economics - Economia e Gestione del Sistema Agro-Alimentare (in lingua inglese);

-          Master di II livello in Agri-food business (accreditato ASFOR)

-          Master in Qualificazione di tecnici commerciali e marketing delle agro-forniture

-          Double Degree

-          Alta Formazione

 

SMEA - Alta Scuola di Management ed Economia Agro-Alimentare 
Università Cattolica del Sacro Cuore
Via Milano, 24 - 26100 Cremona – Tel: 0372 499 160; Fax: 0372 499 191

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Comunicazione e rapporti con i media: Stefano Boccoli relazioniesterne.smea-cr(at)unicatt.it