News generali

24 gennaio 2022

PREZZO LATTE:

I PRODUTTORI DI SODIAAL IN DISACCORDO CON LA LORO COOPERATIVA, SCRIVE "LES ECHOS"
Leggi »


20 gennaio 2022

MARETTI (LEGACOOP AGROALIMENTARE), NON POSSIAMO GESTIRE DA SOLI L'AUMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE

439 - roma (agra press) - "abbiamo sempre cercato di remunerare il giusto prezzo dei prodotti agricoli conferiti in cooperativa nonostante le difficolta' del periodo. bisogna dirlo in maniera chiara la cooperazione e' in sofferenza: da soli non possiamo...
Leggi »


20 gennaio 2022

CARO ENERGIA: SCORDAMAGLIA (FILIERA ITALIA),

AGROALIMENTARE ITALIANO SOTTO PRESSIONE
Leggi »


07.04.2020

In recupero l'indice FAO dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari nel 2019

A differenza del 2018 che evidenziava un calo su base annua del 3,5%, nel 2019 l'indice FAO dei prezzi degli alimenti guadagna quasi due punti percentuali, con un valore medio di 171,4 punti. Tra i diversi indici che lo compongono, quello delle carni è il primo per crescita su base annua (+5,6%); segue l'indice dei prezzi dei prodotti lattiero caseari che mette a segno un +3,0% rispetto l'anno prima. Anche quello dello zucchero registra un incremento del +1,6%, mentre gli indici restanti (cereali e oli) mostrano delle flessioni. In particolare, mentre la contrazione degli indici dei cereali è pari a poco più di mezzo punto percentuale, quella dell'indice degli oli è pari a -6,1%.

Complessivamente, dunque, l'indice FAO dei prezzi degli alimenti recupera rispetto l'anno precedente, dato che due dei quattro comparti mostrano segnali positivi, ma resta ancora di ben 3 punti al di sotto del valore medio del 2017.

Esaminando il comparto dei derivati del latte, caratterizzato da un'elevata variabilità, tra il 2017 e il 2019 l'indice dei prezzi evidenzia una fluttuazione media del 6,9%, a fronte di quella dell'indice FAO dell'intero comparto alimentare che è pari al 2,9%. Nel periodo considerato, l'indice raggiunge quota 194,2 punti a febbraio 2017 e dopo due mesi di flessione comincia un'impennata che culmina a settembre quando l'indice tocca il massimo relativo di 224,2 punti. Il 2018, invece, inizia con un indice piuttosto basso che tende al rialzo fino al mese di maggio quando raggiunge quota 215,2 grazie ad una forte domanda a livello globale unita ad una produzione della Nuova Zelanda inferiore rispetto alle aspettative, ma giù di lì l'indice crolla e l'anno chiude con un minimo relativo pari a 170 punti a causa delle tensioni commerciali e alle ingenti scorte destinate all'export da parte dell'UE e degli Stati Uniti.

Anche all'inizio del 2019, l'indice FAO dei prezzi dei prodotti lattiero caseari si posiziona su livelli modesti per poi iniziare una scalata che lo conduce fino al valore massimo assoluto, rappresentato da 226,1 punti che coincidono, come per il 2018, con il mese di maggio. Infine, nonostante l'andamento al ribasso che ha inizio dal mese successivo, a dicembre l'indice risale chiudendo con 198,9 punti, trainato dai prezzi dei formaggi, che sono aumentati a causa delle minori disponibilità di esportazioni dall'UE e dall'Oceania.

Fonte