News generali

28 ottobre 2021

Global milk production expected to tighten over winter

Challenging weather and high feed costs are expected to impact milk production through 2021, despite good prices. This has reduced global supply[1] growth forecasts for 2021 from 1.4% to 1.0%, equivalent to 1.1bn litres less milk. Both the US and the EU-27...
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28 ottobre 2021

November milk price increase for Arla farmer suppliers

Arla's milk price for November 2021 will see an increase as European dairy commodities have 'continued to increase significantly'. The price increase of 0.90p per litre from 1 November takes the co-operative's conventional milk price to 33.52p per...
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28 ottobre 2021

UK dairy exports to Australasian markets to be explored

Dairy farmers will be given the chance to explore the opportunities of exporting to Australia and New Zealand amid worry over the impact of the trade agreements on the sector.
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13.04.2016

Latte in polvere per bambini: mercati in crescita

Il valore degli scambi mondiali di latte in polvere per l'infanzia nel 2015 è stato di 6,5 miliardi di dollari, di cui 2.5 miliardi acquistati dalla Cina. Per quanto riguarda il mercato europeo, pari a 1.8 miliardi di dollari, i principali paesi importatori sono il Regno Unito e la Germania che insieme raggiungono 8.5 milioni di dollari di spesa.

Seguono in valore la Malesia, il Canada, l'Austria. Tra i paesi nei quali il consumo cresce maggiormente troviamo l'Algeria, l'Egitto, il Messico e Brasile. Per entrambi gli ultimi due paesi le importazioni sono aumentate del 35% lo scorso anno. Il Messico, che importa principalmente dai paesi europei, ha acquistato 14.200 tonnellate di latte in polvere per bambini; il principale fornitore del Brasile, che nel 2015 ha raggiunto le 10.300 tonnellate, è l'Argentina. Ma i volumi più importanti di crescita sono quelli di Germania, +43% rispetto al 2014 per un totale di 62.200 tonnellate, e +28% per l'Australia le cui importazioni sono arrivate a 30.700 tonnellate.

Bisogna evidenziare comunque che la Germania esporta ben 8.000 tonnellate in più di quelle importate. Il bilancio per l'Australia è invece +11.000 tonnellate in import.

Scendono i volumi importati nel Regno Unito, -23% rispetto al 2014, per un totale di 82.600 tonnellate.

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