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25.01.2016

Ristorazione tedesca di qualità per il Parmigiano Reggiano

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano, in un'ottica di ulteriore crescita e valorizzazione del prodotto sul mercato tedesco, ha deciso di rafforzare la propria immagine nel canale della ristorazione di qualità siglando una partnership con l'associazione presente in Germania "Jeunes Restaurenteurs" (JRE). Il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai, ha spiegato che l'alleanza con JRE nasce dal fatto che in Germania i locali in cui operano gli chef dell'Associazione costituiscono punti di riferimento particolarmente considerati dai consumatori, i quali apprezzano anche il particolare dinamismo dell'organizzazione, la completezza delle sue guide e le sue importanti attività di formazione. Riccardo Deserti, direttore del Consorzio, ha puntualizzato: "La formalizzazione di questa partnership rende innanzitutto più organico e stabile il lavoro di collaborazione iniziato in questi anni con l'associazione Jeune Restaurenteurs, ma consentirà anche di sviluppare nuove e rilevanti iniziative finalizzate a far conoscere di più e meglio le caratteristiche del Parmigiano Reggiano, che sono innanzitutto legate all'assoluta naturalità del prodotto, ad un legame profondo con un territorio specifico e alle differenze che si determinano in funzione della stagionatura".

La Germania è il più grande mercato di sbocco per le esportazioni di Parmigiano Reggiano, con volumi in costante aumento che hanno raggiunto, negli ultimi anni, circa 8.000 tonnellate. Il prodotto è stato quasi interamente esportato nei confini tedeschi come punta preconfezionata e grattugiato e solo in minima parte come forma intera o parti di forma. Altri importanti Paesi di destinazione del prodotto sono Francia (circa 7.500 t nel 2014), Stati Uniti (circa 6.600 t nel 2014) e Regno Unito (più di 4.800 t nel 2014).

Per quanto riguarda le quotazioni del Parmigiano Reggiano presso la borsa merci di Parma, si osserva un'inversione di tendenza, iniziata nei primi mesi del 2015 ma accentuatasi a novembre e dicembre, a causa dell'aumento dei consumi interni, l'ottimo andamento delle esportazioni e il calo delle scorte. Nel mese di dicembre 2015 la quotazione ha raggiunto gli 8 euro al kg, con un rialzo del 7,4% rispetto al minimo di 7,45 €/kg toccato a fine 2014.

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