News generali

11 novembre 2016

L’INDICE FAO DEGLI ALIMENTI IN CRESCITA DEL 3,6% NEGLI ULTIMI TRE MESI

In forte aumento ad ottobre gli indici dei prezzi dei Lattiero-caseari e dello Zucchero
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20 luglio 2016

Commissione Europea: nuove misure finanziare a sostegno del settore agricolo

La Commissione Europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure per il settore agricolo stanziando risorse per un valore di 500 milioni di euro al fine di supportare gli agricoltori comunitari che si trovano a fronteggiare serie difficoltà di mercato, in...
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14 aprile 2016

L’INDICE FAO DEL PREZZO DEGLI ALIMENTI IN AUMENTO DELL’1% A MARZO

Al consistente rialzo dell’indice del prezzo dello zucchero si contrappone la caduta dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari
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09.03.2016

Stabile a febbraio l’indice FAO dei prezzi alimentari

Negativi i dati tendenziali di tutti i gruppi alimentari. L’indice generale tocca -14,5% trainato dal calo dei prezzi dei lattiero-caseari e delle carni, -21,9% e -16,2% rispettivamente

L'indice FAO dei prezzi dei prodotti alimentari per il mese di febbraio 2016 resta quasi invariato rispetto al mese precedente. Le variazioni più consistenti si riscontrano per gli indici dei prezzi di cereali, zucchero e lattiero-caseari, che scendono rispettivamente dello 0,6%, 6,2% e 2,1%. Il calo di questi indici è stato compensato dall'aumento di quello degli oli vegetali (+8,0%) e delle carni (+0,7%). Se confrontato con lo stesso mese del 2015, invece, l'indice generale scende del 14,5%.

L'indice del prezzo dei cereali a febbraio risulta stabile in confronto a gennaio ma perde quasi 14 punti percentuali rispetto a febbraio 2015. Questo dato è in gran parte influenzato dalla diminuzione dei prezzi del grano poiché si prevede un'ampia offerta di questa commodity per i prossimi mesi. Le quotazioni di riso e mais restano abbastanza stabili rispetto al mese precedente.

Cresce dell'8% su base congiunturale il valore dell'indice dei prezzi degli oli vegetali che, con 150,3 punti, raggiunge il livello più alto da gennaio 2015. Le scarse giacenze di olio di palma nel Sud-est asiatico e le basse previsioni per la produzione dei prossimi mesi, hanno portato ad un aumento del 13% dell'indice di questo olio vegetale. Proprio per le basse previsioni sulla produzione di olio di palma, nonché di altri oli vegetali, si prevede un aumento della domanda di olio di soia, i cui prezzi al momento restano stabili. Il gruppo degli oli vegetali è quello per cui si registra la variazione tendenziale dei prezzi minore: -4%.

L'indice FAO per i lattiero-caseari è pari a 142 punti, il 2,1% in meno in confronto al primo mese dell'anno. Le cause di questo dato al ribasso sono da attribuire alla debole domanda mondiale di importazioni, e in particolare da parte della Cina, in congiuntura ad un'offerta ampia. Inoltre, sono diminuiti gli acquisti dei buyer finalizzati a ricostituire gli stock, poiché l'offerta di latte e derivati risulta sufficiente per coprire i bisogni di breve periodo. Anche le vendite delle scorte di latte scremato in polvere nell'UE hanno contribuito alla discesa dei prezzi dei lattiero-caseari. Su base annuale si rileva una forte discesa dei prezzi di questa categoria di prodotti il cui indice è giunto a -21,9% rispetto a febbraio 2015.

L'indice del gruppo delle carni è leggermente aumentato a febbraio rispetto al dato di gennaio: sono cresciute le quotazioni medie per le carni bovine e suine. Nel primo caso l'aumento dei prezzi medi è dovuto all'offerta contenuta di Australia e Stati Uniti mentre, per le carni suine, incidono gli aiuti legati agli ammassi privati. Al contrario, per il quarto mese consecutivo calano i prezzi della carne ovina, dal momento che l'offerta dall'Oceania è al suo picco stagionale, e le quotazioni delle carni avicole che da otto mesi risentono del basso costo del mangime. Confrontando il dato di febbraio con lo stesso mese dell'anno precedente, l'indice dei prezzi delle carni diminuisce di 16,2 punti percentuali.

Anche l'indice dello zucchero cala su base tendenziale arrivando a -9,7%. Da gennaio 2016 scende di 6,2 punti, fino ad arrivare a 187, dopo quattro mesi di aumento. Il prezzo dello zucchero sui mercati internazionali risente della produzione più abbondante del previsto del primo esportatore mondiale, il Brasile.

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