News generali

28 ottobre 2021

Global milk production expected to tighten over winter

Challenging weather and high feed costs are expected to impact milk production through 2021, despite good prices. This has reduced global supply[1] growth forecasts for 2021 from 1.4% to 1.0%, equivalent to 1.1bn litres less milk. Both the US and the EU-27...
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28 ottobre 2021

November milk price increase for Arla farmer suppliers

Arla's milk price for November 2021 will see an increase as European dairy commodities have 'continued to increase significantly'. The price increase of 0.90p per litre from 1 November takes the co-operative's conventional milk price to 33.52p per...
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28 ottobre 2021

UK dairy exports to Australasian markets to be explored

Dairy farmers will be given the chance to explore the opportunities of exporting to Australia and New Zealand amid worry over the impact of the trade agreements on the sector.
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02.07.2014

Unione Europea: meno carne ovina neozelandese sugli scaffali del supermercati

Secondo i dati pubblicati da EBLEX, ente promotore dell'industria inglese delle carni bovine e ovine, nei primi sei mesi dell'anno, la Nuova Zelanda ha utilizzato solo il 42% (pari a 230 mila tonnellate) della quota alle esportazioni di carni ovine esenti da dazi. Un calo significativo soprattutto se confrontato con quello del 2011, quando è stato utilizzato il 51% della quota. Secondo gli analisti della EBLEX, però, questo cambiamento non è dovuto ad un calo della produzione interna, quando ad un riassestamento delle esportazioni neozelandesi, che trovano nel mercato della Cina uno sbocco ben più redditizio di quello europeo. Questa affermazione è supportata dai dati relativi alle esportazioni: il +5% su base annua fatto registrare nei primi mesi dell'anno, è costituito, infatti, da un -9% di volumi esportati verso il vecchio continente, bilanciati da un +35% verso il mercato asiatico.

Come conseguenza, l'Australia ha cercato di colmare questo gap utilizzando già il 55% della sua quota, pari a circa 20 mila tonnellate. Nonostante ciò sembra improbabile che il paese riesca a soddisfare interamente le richieste: ciò ha già creato una flessione delle importazioni europee di carne ovina del 3%, rispetto alla stagione precedente.

Fonte

Foto: glassdrom/morgueFile


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Carni ovicaprine