News generali

28 febbraio 2019

Pubblicata la nuova edizione de "Il mercato del latte"

A febbraio 2019 è stato pubblicato Il Rapporto sul mercato del latte sottoforma di e-book gratuitamente scaricabile dagli utenti. Curato dall'Osservatorio sul mercato dei prodotti zootecnici, giunge alla sua ventiquattresima edizione; si propone come...
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11 febbraio 2019

Pillole internazionali: un 2017 combattuto ed un 2018 di crescita per FrieslandCampina

Il 2018 di FrieslandCampina, cooperativa olandese operante nel mercato dei lattiero-caseari, non si apre nel migliore dei modi: nel bilancio 2017 la voce profitti è pari a 227 mln di €, ben 135 mln in meno rispetto a quanto fatto segnare l'anno prima....
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28 gennaio 2019

Inizio dolce ma finale amaro: il 2018 a due facce dell’indice FAO dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari

A differenza di quanto accaduto nel 2017, dove si verifica una crescita su base annua dell'8,1%, l'indice FAO dei prezzi degli alimenti si contrae di 3,5 punti percentuali l'anno dopo, posizionando il valore medio a 168,4 punti. Tra i diversi indici di...
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02.07.2014

Unione Europea: meno carne ovina neozelandese sugli scaffali del supermercati

Secondo i dati pubblicati da EBLEX, ente promotore dell'industria inglese delle carni bovine e ovine, nei primi sei mesi dell'anno, la Nuova Zelanda ha utilizzato solo il 42% (pari a 230 mila tonnellate) della quota alle esportazioni di carni ovine esenti da dazi. Un calo significativo soprattutto se confrontato con quello del 2011, quando è stato utilizzato il 51% della quota. Secondo gli analisti della EBLEX, però, questo cambiamento non è dovuto ad un calo della produzione interna, quando ad un riassestamento delle esportazioni neozelandesi, che trovano nel mercato della Cina uno sbocco ben più redditizio di quello europeo. Questa affermazione è supportata dai dati relativi alle esportazioni: il +5% su base annua fatto registrare nei primi mesi dell'anno, è costituito, infatti, da un -9% di volumi esportati verso il vecchio continente, bilanciati da un +35% verso il mercato asiatico.

Come conseguenza, l'Australia ha cercato di colmare questo gap utilizzando già il 55% della sua quota, pari a circa 20 mila tonnellate. Nonostante ciò sembra improbabile che il paese riesca a soddisfare interamente le richieste: ciò ha già creato una flessione delle importazioni europee di carne ovina del 3%, rispetto alla stagione precedente.

Fonte

Foto: glassdrom/morgueFile


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Carni ovicaprine