News generali

11 novembre 2016

L’INDICE FAO DEGLI ALIMENTI IN CRESCITA DEL 3,6% NEGLI ULTIMI TRE MESI

In forte aumento ad ottobre gli indici dei prezzi dei Lattiero-caseari e dello Zucchero
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20 luglio 2016

Commissione Europea: nuove misure finanziare a sostegno del settore agricolo

La Commissione Europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure per il settore agricolo stanziando risorse per un valore di 500 milioni di euro al fine di supportare gli agricoltori comunitari che si trovano a fronteggiare serie difficoltà di mercato, in...
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14 aprile 2016

L’INDICE FAO DEL PREZZO DEGLI ALIMENTI IN AUMENTO DELL’1% A MARZO

Al consistente rialzo dell’indice del prezzo dello zucchero si contrappone la caduta dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari
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Prezzi settimanali all'origine dei baliotti in Italia dal 2013 (€/Kg, CCIAA)

Ultimo aggiornamento: 03-10-2016

Prezzi settimanali all'origine dei vitelloni da macello in Italia dal 2013 (€/Kg, CCIAA)

Ultimo aggiornamento: 03-10-2016

Prezzi settimanali all'origine dei vitelloni Maschi da macello in Italia dal 2013 (€/Kg, CCIAA Modena)

Ultimo aggiornamento: 03-10-2016

Prezzi settimanali all'origine dei vitelloni Femmine da macello in Italia dal 2013 (€/Kg, CCIAA Modena)

Ultimo aggiornamento: 03-10-2016

L'andamento dei prezzi all'origine delle carni bovine

Sulle principali piazze italiane si conferma la tendenza positiva delle quotazioni dei prodotti della filiera bovina da carne avviata l'anno precedente. Lo stato di depressione che aveva contraddistinto i mercati alla fine del primo decennio del duemila sembra oramai alle spalle e a fine anno la maggior parte dei prezzi si collocava diversi punti percentuali sopra la media del 2010. Malgrado la ripresa dei listini, tuttavia, gli allevatori incontrano ancora serie difficoltà di sopravvivenza, non a caso il patrimonio bovino italiano è in continua contrazione e tante aziende hanno cessato l'attività, a causa degli alti livelli raggiunti da tutte le principali voci di costo e dalla debole posizione detenuta lungo la filiera. La profonda crisi e la situazione di incertezza che sta attraversando il nostro paese porta il consumatore a preferire i prodotti convenienti e ad elevato contenuto di servizio, lasciando poco spazio alla differenziazione della carne bovina fresca e a produzioni che non abbiano un marchio forte ed affermato come appunto la carne nazionale. Quindi le quotazioni della carne bovina sono state spinte al rialzo non tanto dalla domanda che è risultata tutt'altro che vivace ma piuttosto indotte dagli aumenti dei costi di produzione.

Tale osservazione generale non si applica a tutte le piazze e a tutte le categorie: i baliotti, rilevati sulle piazze presentano le peggiori performance e in particolare nella voce relativa agli animali da incroci.

Per quanto riguarda i vitelloni, le variazioni durante il periodo preso in considerazione assumono valori generalmente positivi, facendo emergere, laddove il confronto è possibile, una performance relativamente migliore per i capi di qualità. In generale i prezzi dei vitelloni, abbandonano il tradizionale andamento stagionale per seguire un percorso, se pur con oscillazioni mensili, tendenzialmente positivo.

I prezzi delle vacche da macello che avevano conosciuto aumenti tumultuosi subiscono in generale un raffreddamento nel 2013, con andamenti, peraltro, non omogenei nel corso dell'anno, dato che quasi tutte le quotazioni guadagnano nel primo semestre ma sono in ripiegamento nel secondo. Va considerato che, a seguito degli aumenti negli anni precedenti, le quotazioni si collocano a livelli molto alti, rappresentando dei massimi storici.

Per maggiori informazioni, consultare "Il mercato della carne bovina - Rapporto 2013".