News generali

28 febbraio 2019

Pubblicata l'edizione 2018 de "Il mercato del latte"

A febbraio 2019 è stato pubblicato Il Rapporto sul mercato del latte sottoforma di e-book gratuitamente scaricabile dagli utenti. Curato dall'Osservatorio sul mercato dei prodotti zootecnici, giunge alla sua ventiquattresima edizione; si propone come...
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11 febbraio 2019

Pillole internazionali: un 2017 combattuto ed un 2018 di crescita per FrieslandCampina

Il 2018 di FrieslandCampina, cooperativa olandese operante nel mercato dei lattiero-caseari, non si apre nel migliore dei modi: nel bilancio 2017 la voce profitti è pari a 227 mln di €, ben 135 mln in meno rispetto a quanto fatto segnare l'anno prima....
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28 gennaio 2019

Inizio dolce ma finale amaro: il 2018 a due facce dell’indice FAO dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari

A differenza di quanto accaduto nel 2017, dove si verifica una crescita su base annua dell'8,1%, l'indice FAO dei prezzi degli alimenti si contrae di 3,5 punti percentuali l'anno dopo, posizionando il valore medio a 168,4 punti. Tra i diversi indici di...
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I costi diretti in Piemonte e in Veneto nel 2012

Il costo di allevamento calcolato in riferimento all'esercizio del 2012 oscilla tra un minimo di 261,57 € per 100 kg di peso vivo prodotto, nel caso delle aziende del campione Veneto, ed il massimo di 273,38 €/100 kg del campione di allevamenti piemontesi. Per quanto riguarda il dettaglio delle singole voci di costo, quella relativa all'alimentazione del bestiame appare meno legata alla dimensione dell'allevamento, ma piuttosto al livello di efficienza alimentare, espresso dal rapporto tra accrescimento giornaliero e unità foraggere ingerite.  Accanto agli indici che esprimono la produttività raggiunta dall'allevamento in fase di accrescimento, i prezzi di mangimi e concentrati risultano altrettanto rilevanti nel determinare il livello dei costi alimentari.

Riguardo agli altri costi variabili, gli ingrassatori del Veneto sostengono costi medi lievemente più elevati per le prestazioni veterinarie e l'acquisto di medicinali.  Al contrario, l'incidenza della spesa per gasolio ed energia è più contenuta, e pari a circa 7 €/100 kg rispetto alla media di 8,55 €/100 kg degli allevamenti Piemontesi. Le ragioni di questa differenza sono riconducibili agli effetti di scala che si realizzano sui consumi di carburante nelle normali operazioni di stalla.

Guardando alle altre spese correnti, emerge che gli allevamenti piemontesi sostengono un costo medio quasi due volte superiore per l'acquisto di lettimi (paglia, stocchi, segatura), mentre l'incidenza degli altri costi specifici (quote associative, smaltimento carcasse, assicurazione sui fabbricati) e di quelli generali è lievemente inferiore. La maggior parte degli allevamenti Veneti sono dotati di strutture realizzate in parte su pavimento fessurato: questa tipologia di struttura consente di evitare il consumo di paglia destinata al rinnovo delle lettiere, ma comporta costi più elevati per la gestione degli effluenti e per la manutenzione delle strutture.

Per maggiori informazioni, consultare "Il mercato della carne bovina - Rapporto 2013"